04 – BOTANICA E PALINOLOGIA FORENSE – Quando le piante diventano testimoni del crimine
Foglie, semi, frammenti di legno e persino minuscoli granuli di polline possono custodire informazioni preziose per la ricostruzione di una scena del crimine. La loro analisi è al centro della Botanica forense, disciplina che applica le conoscenze scientifiche sul mondo vegetale alle indagini giudiziarie. Attraverso lo studio delle evidenze botaniche raccolte nel corso delle indagini forensi è possibile ricostruire la dinamica degli eventi, collegare persone, oggetti e luoghi e fornire un importante supporto scientifico all’attività investigativa.
Tra le principali applicazioni della Botanica forense vi è la Palinologia forense, disciplina che studia polline e spore quali evidenze biologiche di interesse investigativo. Sebbene invisibili a occhio nudo, queste microscopiche particelle sono estremamente resistenti e presentano caratteristiche morfologiche che ne permettono l’identificazione. Possono aderire a indumenti, calzature, capelli, veicoli e altri materiali, fornendo informazioni sull’ambiente di provenienza. La loro analisi consente di ricostruire contesti ambientali, verificare la compatibilità tra persone, oggetti e luoghi e integrare il quadro delle evidenze scientifiche raccolte durante le indagini.
Attraverso casi studio ed esempi applicativi, la conferenza accompagnerà il pubblico alla scoperta delle potenzialità della Botanica e della Palinologia forense, mostrando come tracce vegetali apparentemente insignificanti possano trasformarsi in preziose evidenze scientifiche al servizio della giustizia.
ACCREDITATO DA A.I.G.A.E. codice 285631-26

Al termine della rassegna tutte le conferenze saranno disponibili
sul canale YouTube di MantovaScienza


