BIODIVERSITÀ IN BILICO – esempi di alcune zone umide mantovane
Una panoramica su alcuni degli ambienti e dei bioindicatori più importanti per valutare lo stato di salute delle zone umide del mantovano: due ricercatori che lavorano da anni sul campo ci presentano le loro ricerche.
Sönke Hardersen (Centro Nazionale Biodiversità “Bosco Fontana”) – Le libellule di Bosco Fontana: indicatori per una riserva che cambia
La Riserva Naturale Bosco Fontana è nota per la sua ricca biodiversità con le numerose specie di mammiferi, uccelli, insetti e piante che ospita. Per esempio, uno studio del 2004 aveva segnalato 31 specie per le sole libellule e tra queste anche una specie protetta a livello europeo. Una Riserva Naturale è un sistema aperto in continua evoluzione anche in risposta alle pressioni esterne, come l’arrivo di specie invasive (per esempio il gambero della Louisiana) e i cambiamenti di temperatura e precipitazioni dovuti al riscaldamento globale. Per indagare eventuali mutamenti della comunità di libellule a Bosco Fontana è stato ripetuto lo studio del 2004 a distanza di 20 anni. Saranno presentati i risultati di questo confronto e anche un’analisi delle cause principali per le differenze osservate.
Alessandro Pavesi (Gruppo Naturalistico Mantovano) – Disordinato è meglio: l’importanza della vegetazione nei canali di bonifica per le comunità di uccelli nidificanti
Le ampie campagne di bonifica realizzate nel Basso Mantovano hanno profondamente modificato il paesaggio originario, determinando una drastica riduzione delle zone umide. Nonostante ciò, i canali di bonifica che attraversano le campagne mantovane possono ancora assumere un ruolo importante per la conservazione della biodiversità, a condizione che vengano gestiti con criteri più attenti agli aspetti naturalistici. Il Canale Bogina, lungo circa 6 km e in parte ricadente all’interno del Parco Regionale dell’Oglio Sud, rappresenta un caso significativo: grazie alla vegetazione che lo caratterizza, costituisce un habitat favorevole per molte specie. Nella primavera del 2024 è stato condotto un monitoraggio della comunità di uccelli nidificanti lungo un tratto del canale, i cui risultati qui presentati si sono rivelati particolarmente interessanti. Questo esempio dimostra come un canale di bonifica possa coniugare efficacemente funzioni idrauliche e naturalistiche.
Introduce l’incontro Andrea Fiozzi (Parcobaleno/Tavolo del Mincio)
Evento realizzato con il contributo di PARCOBALENO e Parco Oglio Sud
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