Dino Zardi
Dino Zardi è nato a San Giorgio di Mantova nel 1966. Ha frequentato il Liceo Ginnasio “Virgilio” di Mantova conseguendovi la maturità classica a pieni voti nel 1985.
Nel 1991 ha conseguito la laurea in fisica con lode presso l’Università di Bologna e nel 1995 il Dottorato di Ricerca in Idrodinamica presso l’Università di Genova.
È attualmente professore ordinario di fisica dell’atmosfera presso l’Università di Trento, dove è entrato nel 1995 come ricercatore universitario. Qui tiene vari corsi di meteorologia e climatologia. È stato relatore o correlatore di oltre cento tesi di laurea o di laurea magistrale. Presso l’Università di Innsbruck (Austria) ha tenuto per tre anni l’insegnamento di “Meteorologia della montagna” (Gebirgsmeteorologie). Nel 2001 e nel 2010 ha trascorso alcuni mesi come Invited Visiting Scientist presso il National Center for Atmospheric Research a Boulder in Colorado (USA). È stato responsabile di vari progetti di ricerca finanziati da enti nazionali e internazionali con una raccolta di fondi complessiva di oltre 3 Meuro. È autore di 90 articoli pubblicati su riviste scientifiche internazionali e di due capitoli di libro su monografie internazionali. Dal 2011 è membro dello Steering Committee della International Conference on Alpine Meteorology.
Dal 2016 è membro effettivo dell’Accademia di Agricoltura, Scienze e Lettere di Verona. Dal 2020 è socio dell’Accademia degli Agiati di Rovereto. Dal 2021 è membro della Commissione Ambiente dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Dal 2023 è socio corrispondente dell’Accademia Nazionale Virgiliana di Mantova.
Dal 2016 al 2024 è stato presidente dell’Associazione Italiana di Scienze dell’Atmosfera e Meteorologia (AISAM), di cui attualmente è vicepresidente.
È ideatore e responsabile scientifico del Festivalmeteorologia che si tiene ogni anno a Rovereto dal 2015.
È stato il promotore, e il coordinatore fino al 2024, del progetto di doppia laurea magistrale in Meteorologia Ambientale (MSc in Environmental Meteorology) offerto dall’Università di Trento, in collaborazione con l’Università di Innsbruck, a partire dall’anno accademico 2018/2019.
Dal 2019 è Co-Editor in Chief della Rivista Meteorological Applications della Royal Meteorological Society.
È stato fra i promotori e, dal 2019 al 2022, vicedirettore del Centro interdipartimentale Agricoltura Alimenti Ambiente (C3A) nato da una collaborazione fra l’Università di Trento e la Fondazione Edmund Mach.
